L'AMORE NELL'ADOLESCENZA, CROCE E DELIZIA
L'AMORE
NELL'ADOLESCENZA, CROCE E DELIZIA
Di Cicerone Tommaso
Da
un paio d'anni sento in me sensazioni nuove di energia, crescita, disagio,
rabbia, insicurezza, istinti, amore, felicità, sicurezza, tristezza...sto facendo
i conti con questo nuovo Tommaso …o meglio…sto facendo i conti con quel famoso periodo
preoccupante per gli adulti.
A
volte mi trovo a provare emozioni forti come festeggiare una bellissima festa
di compleanno, a volte come un giorno triste per aver ricevuto una brutta
notizia, altre come ore in cui aspetti l'esito di qualche esame, altre ancora
come una euforica gita con amici al mare in cui ci si ammazza di risate, senza
un motivo in particolare, ma come se la mia emotività prendesse vita
autonomamente.
Poi
c'è l'amore, che è uno tzunami ulteriore sullo tzunami di base. Si, perché
oltre a tutte le sensazioni belle e brutte che sto vivendo e i conflitti anche
se leggeri con me stesso e con chi mi sta vicino, ora si è aggiunta una ‘lei’. Gestire
me e i miei piccoli disagi e le mie ansie ed in più questo forte e bellissimo
sentimento che mi rende felice ma pure più inquieto, è una vera impresa.
In
alcuni casi noi adolescenti, educati dalla rete più che dai genitori, viviamo
l’amore come prestazione, bisognosi di valere qualcosa, a colpi di emozioni.
Amare
è come essere scelti come trofei da caccia e non è facile scegliere di partire
dalla consapevolezza di sé. La vera coraggiosa libertà sarebbe avere il
coraggio di non piacere a tutti i costi, ma chi ci riesce? Siamo ragazzi
desiderosi di amare ed essere amati stabilmente.
Anche non cadere nell’essere possessivi non è facile
quando ti sembra di aver trovato la tua anima gemella: quando
a scuola diciamo “non ho la ragazza o il ragazzo”, dovremmo ricordarci che non
si possiede e non si è posseduti da nessuno. Amare è scegliere l’altro, non
possederlo, è voler bene all’altro, non voler star bene a spese dell’altro.
Amare
impegna tutta la persona: testa, cuore, anima e corpo. Le relazioni lasciate alla paura della solitudine e
del non essere “abbastanza” vanno incontro a insoddisfazione e sofferenza certe.
Al
tempo stesso iniziare una relazione con una ragazza, innamorarcene e pensare di
poterla eventualmente perdere un giorno è davvero ansiogeno. L’amore non è
sicurezza emotiva, bensì rischio, esplorazione, mettersi in gioco e poter
soffrire. D’altra parte se uno non si mettesse a rischio lasciandosi
andare nell’amare una ragazza, che vita sarebbe? Non si può vivere in un
guscio…sarebbe sì rassicurante non aprirsi, ma terribilmente noioso.
Ciò che differenzia un rapporto tra due
adulti da un rapporto tra adolescenti è che tutto quello che l’adolescente vive
in relazione all’altro è “nuovo” e ciò che impara, nel bene o nel male, farà
parte del suo bagaglio di esperienza. L’adulto ha imparato che nella relazione
d’amore ci sono diverse fasi, e che superata la prima, quella dell’innamoramento,
in cui si vive un esperienza magica e si sente di aver raggiunto la
completezza, ne verranno delle altre che potrebbero portare il rapporto a
destabilizzarsi, ma l’adulto sa anche, per esperienza e maturità, che ogni
crisi può essere superata se alla base del rapporto c’è amore e rispetto.
Questo, purtroppo, non sempre accade per l’adolescente, che dopo la prima fase,
l’innamoramento, difficilmente riesce a superare le fasi che seguiranno.
Questo accade perché per l’adolescente è difficile accettare che un rapporto
cominciato con l’attrazione e la passione, tipica di questa età, possa
trasformarsi in qualcosa di diverso, così per lui è più facile chiudere una
storia e ricominciarne una nuova per riprovare quelle sensazioni di sbandamento
emotivo, eccitazione e turbamento che di solito si provano all’inizio di una
relazione sentimentale. Fa parte del gioco anche l’attesa che questo momento
possa accadere, e, a seconda della maturità e dalla resilienza raggiunte
dall’adolescente, sarà più o meno tollerata senza eccessivo stress.
L’esperienza
dell’amore è essenziale, come molte altre cose, l’adolescente dovrà
baciare un sacco di rospi prima di trovare il suo “principe”, è importante non
farsi travolgere dalla disperazione e dalla fretta se si vuole arrivare al
lieto fine, la sua vita amorosa è solo all’inizio. E’ meglio aspettare che
qualcuno ci ami per quello che siamo e non arrendersi all’amore non corrisposto
per la paura della solitudine, perché il prezzo da pagare sarebbe davvero
troppo alto. Sembra che la capacità di gestire in modo sano un rapporto di coppia
dipenda dalle relazioni che l’adolescente ha vissuto precedentemente con la sua
famiglia, poiché queste determinano in termini pratici la maturità sentimentale
di un adolescente. La qualità e l’affidabilità
di queste relazioni tra adolescenti dipendono dal legame che l’adolescente
ha vissuto con i suoi genitori, in particolare con sua madre. Infatti, se
l’adolescente dimostrerà nel rapporto di coppia una tendenza alla dipendenza
affettiva, questo lo si deve in parte alla qualità del rapporto affettivo con
sua madre.
GENITORI,
AIUTATECI!
È
importante che l’adolescente non si senta invaso e che sia lui a venire da voi
e chiedervi di parlare. Un genitore in queste circostanze dovrebbe essere il
più discreto possibile, per permettere all’adolescente di fare la sua strada,
sentendosi libero però di potersi confidare con l’adulto. Cercate di capire i
nostri sentimenti anche se non sempre approvate il nostro comportamento.
Ascoltate con calma il nostro punto di vista e quindi offriteci il vostro nel
modo più chiaro e onesto possibile. Gli adolescenti hanno voglia di scambiare
idee con i loro genitori, ma restano delusi quando questi “spiegano” più di
quello che “ascoltano”. E’ importante farci sapere che siete consapevoli
di ciò che sta accadendo nella nostra vita e che anche voi alla nostra età lo
avete vissuto, noi figli apprezzeremo molto la vostra presenza onesta e
discreta e vi permetteremo di accompagnarci in questa nuova fase di crescita,
condividendo con voi le nostre prime esperienze amorose.
L’AMORE
È CHIMICA E PURE L’ADOLESCENZA LO È
L’amore
scatena una serie di reazioni chimiche a catena. L’odorato capta i ferormoni,
la feniletilamina invade il cervello, la dopamina si mette in azione. È
l’amore-passione, che con il tempo e l’aiuto di ossitocina ed endorfine si
trasformerà in amore-attaccamento. Quando ci innamoriamo produciamo una grande
quantità di feniletilamina, dagli effetti simili a quelli provocati da certe
droghe o dagli sport estremi. La feniletilamina riduce l’appetito e rende
iperattivi. Gli studi hanno dimostrato che quando due persone sono innamorate i
loro livelli di feniletilamina sono identici.
La tempesta
ormonale che assale il corpo e la mente dell’adolescente scombina
gli equilibri e crea un vero e proprio sconvolgimento: cambia il rapporto tra
pensiero ed emozioni e il lavoro mentale del giovane diventa intenso, non
smette mai; durante questa fase della vita, si incomincia anche ad avere
capacità di pianificazione e di decisione sempre più complesse, per affrontare
le richieste via via più impegnative che si incontrano. In particolare in
questo periodo della vita gli ormoni sessuali, quali ad esempio il
testosterone, portano un gran scompiglio.
La colpa di
questa gran confusione non è solo nostra, è anche della natura, come avete
potuto leggere, per cui voi adulti cercate di capirci…siamo in preda a forze
naturali più forti di noi e anche di voi!
SITOGRAFIA
WWW.ORMONI-BIODENTICI.IT

Commenti
Posta un commento