L'AMORE NELL'ADOLESCENZA, CROCE E DELIZIA

 

L'AMORE NELL'ADOLESCENZA, CROCE E DELIZIA


Di Cicerone Tommaso

Quando ero un bambino e sentivo parlare in maniera un po' preoccupata dagli adulti di questa 'adolescenza' mi domandavo cosa fosse esattamente. Mi immaginavo nelle mie credenze di bambino, che l'adolescenza “accadesse” in un mese o due e mi domandavo perché un periodo così breve potesse creare tante ansie e preoccupazioni. 

Da un paio d'anni sento in me sensazioni nuove di energia, crescita, disagio, rabbia, insicurezza, istinti, amore, felicità, sicurezza, tristezza...sto facendo i conti con questo nuovo Tommaso …o meglio…sto facendo i conti con quel famoso periodo preoccupante per gli adulti.

A volte mi trovo a provare emozioni forti come festeggiare una bellissima festa di compleanno, a volte come un giorno triste per aver ricevuto una brutta notizia, altre come ore in cui aspetti l'esito di qualche esame, altre ancora come una euforica gita con amici al mare in cui ci si ammazza di risate, senza un motivo in particolare, ma come se la mia emotività prendesse vita autonomamente. 

Poi c'è l'amore, che è uno tzunami ulteriore sullo tzunami di base. Si, perché oltre a tutte le sensazioni belle e brutte che sto vivendo e i conflitti anche se leggeri con me stesso e con chi mi sta vicino, ora si è aggiunta una ‘lei’. Gestire me e i miei piccoli disagi e le mie ansie ed in più questo forte e bellissimo sentimento che mi rende felice ma pure più inquieto, è una vera impresa.

 

In alcuni casi noi adolescenti, educati dalla rete più che dai genitori, viviamo l’amore come prestazione, bisognosi di valere qualcosa, a colpi di emozioni.

Amare è come essere scelti come trofei da caccia e non è facile scegliere di partire dalla consapevolezza di sé. La vera coraggiosa libertà sarebbe avere il coraggio di non piacere a tutti i costi, ma chi ci riesce? Siamo ragazzi desiderosi di amare ed essere amati stabilmente.

Anche non cadere nell’essere possessivi non è facile quando ti sembra di aver trovato la tua anima gemella: quando a scuola diciamo “non ho la ragazza o il ragazzo”, dovremmo ricordarci che non si possiede e non si è posseduti da nessuno. Amare è scegliere l’altro, non possederlo, è voler bene all’altro, non voler star bene a spese dell’altro.

Amare impegna tutta la persona: testa, cuore, anima e corpo. Le relazioni lasciate alla paura della solitudine e del non essere “abbastanza” vanno incontro a insoddisfazione e sofferenza certe. 

Al tempo stesso iniziare una relazione con una ragazza, innamorarcene e pensare di poterla eventualmente perdere un giorno è davvero ansiogeno. L’amore non è sicurezza emotiva, bensì rischio, esplorazione, mettersi in gioco e poter soffrire. D’altra parte se uno non si mettesse a rischio lasciandosi andare nell’amare una ragazza, che vita sarebbe? Non si può vivere in un guscio…sarebbe sì rassicurante non aprirsi, ma terribilmente noioso.

Ciò che differenzia un rapporto tra due adulti da un rapporto tra adolescenti è che tutto quello che l’adolescente vive in relazione all’altro è “nuovo” e ciò che impara, nel bene o nel male, farà parte del suo bagaglio di esperienza. L’adulto ha imparato che nella relazione d’amore ci sono diverse fasi, e che superata la prima, quella dell’innamoramento, in cui si vive un esperienza magica e si sente di aver raggiunto la completezza, ne verranno delle altre che potrebbero portare il rapporto a destabilizzarsi, ma l’adulto sa anche, per esperienza e maturità, che ogni crisi può essere superata se alla base del rapporto c’è amore e rispetto. Questo, purtroppo, non sempre accade per l’adolescente, che dopo la prima fase, l’innamoramento, difficilmente riesce a superare le fasi che seguiranno.  Questo accade perché per l’adolescente è difficile accettare che un rapporto cominciato con l’attrazione e la passione, tipica di questa età, possa trasformarsi in qualcosa di diverso, così per lui è più facile chiudere una storia e ricominciarne una nuova per riprovare quelle sensazioni di sbandamento emotivo, eccitazione e turbamento che di solito si provano all’inizio di una relazione sentimentale. Fa parte del gioco anche l’attesa che questo momento possa accadere, e, a seconda della maturità e dalla resilienza raggiunte dall’adolescente, sarà più o meno tollerata senza eccessivo stress.

L’esperienza dell’amore è essenziale, come molte altre cose, l’adolescente dovrà baciare un sacco di rospi prima di trovare il suo “principe”, è importante non farsi travolgere dalla disperazione e dalla fretta se si vuole arrivare al lieto fine, la sua vita amorosa è solo all’inizio. E’ meglio aspettare che qualcuno ci ami per quello che siamo e non arrendersi all’amore non corrisposto per la paura della solitudine, perché il prezzo da pagare sarebbe davvero troppo alto. Sembra che la capacità di gestire in modo sano un rapporto di coppia dipenda dalle relazioni che l’adolescente ha vissuto precedentemente con la sua famiglia, poiché queste determinano in termini pratici la maturità sentimentale di un adolescente. La qualità e l’affidabilità di queste relazioni tra adolescenti dipendono dal legame che l’adolescente ha vissuto con i suoi genitori, in particolare con sua madre. Infatti, se l’adolescente dimostrerà nel rapporto di coppia una tendenza alla dipendenza affettiva, questo lo si deve in parte alla qualità del rapporto affettivo con sua madre.

GENITORI, AIUTATECI!

È importante che l’adolescente non si senta invaso e che sia lui a venire da voi e chiedervi di parlare. Un genitore in queste circostanze dovrebbe essere il più discreto possibile, per permettere all’adolescente di fare la sua strada, sentendosi libero però di potersi confidare con l’adulto. Cercate di capire i nostri sentimenti anche se non sempre approvate il nostro comportamento. Ascoltate con calma il nostro punto di vista e quindi offriteci il vostro nel modo più chiaro e onesto possibile. Gli adolescenti hanno voglia di scambiare idee con i loro genitori, ma restano delusi quando questi “spiegano” più di quello che “ascoltano”.  E’ importante farci sapere che siete consapevoli di ciò che sta accadendo nella nostra vita e che anche voi alla nostra età lo avete vissuto, noi figli apprezzeremo molto la vostra presenza onesta e discreta e vi permetteremo di accompagnarci in questa nuova fase di crescita, condividendo con voi le nostre prime esperienze amorose.

L’AMORE È CHIMICA E PURE L’ADOLESCENZA LO È

L’amore scatena una serie di reazioni chimiche a catena. L’odorato capta i ferormoni, la feniletilamina invade il cervello, la dopamina si mette in azione. È l’amore-passione, che con il tempo e l’aiuto di ossitocina ed endorfine si trasformerà in amore-attaccamento. Quando ci innamoriamo produciamo una grande quantità di feniletilamina, dagli effetti simili a quelli provocati da certe droghe o dagli sport estremi. La feniletilamina riduce l’appetito e rende iperattivi. Gli studi hanno dimostrato che quando due persone sono innamorate i loro livelli di feniletilamina sono identici.

La tempesta ormonale che assale il corpo e la mente dell’adolescente scombina gli equilibri e crea un vero e proprio sconvolgimento: cambia il rapporto tra pensiero ed emozioni e il lavoro mentale del giovane diventa intenso, non smette mai; durante questa fase della vita, si incomincia anche ad avere capacità di pianificazione e di decisione sempre più complesse, per affrontare le richieste via via più impegnative che si incontrano. In particolare in questo periodo della vita gli ormoni sessuali, quali ad esempio il testosterone, portano un gran scompiglio.

 

La colpa di questa gran confusione non è solo nostra, è anche della natura, come avete potuto leggere, per cui voi adulti cercate di capirci…siamo in preda a forze naturali più forti di noi e anche di voi!

 

 

 

SITOGRAFIA

WWW.OMNIAMUNDIS.IT

WWW.ORMONI-BIODENTICI.IT

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