Antonella Multari
Le parole possono essere armi, spero che ricordare questa storia possa essere un'arma di difesa per chiunque la legga.
Sono convinta che sia un bisogno fondamentale amarsi e prendersi cura di sé per poter amare il prossimo. Per questo voglio ricordare una ragazza che ha avuto un'unica colpa quella di essersi innamorata della persona sbagliata.
Mi chiamo Antonella, ma gli amici mi chiamano Nella. Ho 33 anni, abito a Sanremo e lavoro come commessa.
Ho conosciuto questo ragazzo, si chiama Luca Delfino. Lui è di Genova ma si è trasferito per lavoro. È un ragazzo dolce, mi racconta delle battute che mi fanno ridere fino a farmi venire male la pancia.
Abbiamo deciso di metterci insieme e di convivere, si è trasferito a casa mia, sono molto contenta con lui.
I primi mesi non abbiamo mai litigato fino a quando una sera siamo andati a fare un aperitivo e ho incontrato un mio vecchio amico, l'ho salutato e mi sono fermata a parlare un po' con lui, Luca si è arrabbiato e quando siamo tornati a casa abbiamo iniziato a urlare fino a quando lui ha cominciato a picchiarmi poi ha preso la giacca ed è uscito di casa sbattendo la porta dietro di sé.
Sono molto triste ma passata un'ora Luca mi ha chiamata chiedendomi scusa e dicendo che aveva sbagliato a comportarsi così, quindi gli ho detto di tornare a casa sperando che non sarebbe più accaduto.
Era tornato tutto alla normalità fino a quando una sera gli ho chiesto se potevo uscire con le mie amiche a cena, lui non ha voluto e si è infuriato, mi ha tirato una sberla e mi ha violentata. Piangevo disperatamente, ricordo ancora il sapore delle lacrime mentre lui continuava a ripetermi quanto mmi amasse ed io ancora una volta ho deciso di perdonarlo.
Passano pochi giorni, il momento di calma finisce e riaccade, Luca ha delle crisi di gelosia e mi picchia continuamente, il mio corpo è tutto un livido, ormai è diventata un'abitudine.
Non voglio più subire, ho trovato dentro me la forza di reagire, adesso basta!
Ho deciso di parlarne con mia mamma, questo non è amore ho voluto troncare ogni legame con lui sperando che questo rapporto malsano finisca qua.
Mi sono sbagliata, quella relazione non è mai finita. Ho iniziato a ricevere delle chiamate a tutte le ore del giorno e della notte ma lui non si è mai fermato e ha iniziato a seguirmi.
Sono andata a fare shopping con una mia amica a Sanremo e mi sentivo osservata, l'ho visto che si nascondeva in un vicolo, ho deciso di affrontarlo ma Luca non vuole lasciarmi in pace.
Non ho più intenzione di subire, voglio essere ascoltata, vado dai carabinieri, l'ho denunciato per stalking ma non sono stata ascoltata nonostante avessi scoperto che un anno prima è stato indiziato per l'uccisione della sua ex ragazza Luciana Biaggi ma non sono mai riusciti a colpevolizzarlo di questo crimine.
Ho paura, sono terrorizzata da quell'uomo, mi sono trasferita dai miei genitori e ho cambiato numero di telefono a causa delle continue chiamate da parte sua dove mi minaccia perché vorrebbe che tornassimo insieme.
E' il 10 agosto del 2007, ho appuntamento dalla mia estetista subito dopo incontro le mie amiche al solito bar ma appena uscita dal negozio lo vedo arrivare, è Luca ha un coltello in mano, ho provato a parlarci ma si avvicina sempre più velocemente e minaccioso. Siamo in Via Volta a Sanremo, Luca Delfino mi ha uccisa infliggendomi quaranta coltellate. Mentre scappava un camionista l'ha visto e lo ha fermato consegnandolo alle autorità. E' stato condannato a sedici anni e otto mesi.
Io non sono qui per raccontarlo, spero che qualcuno possa parlare a mio nome per far conoscere la mia storia, per far prendere coraggio ad altre donne. Nessuno ha il diritto di picchiare una ragazza, per nessun motivo. Spero con tutta me stessa che persone come Luca possano avere la loro condanna per far riposare donne come me per sempre in pace.
Tutte le informazioni sono state prese dal seguente sito: https://www.ilsussidiario.net/news/omicidio-antonella-multari-luca-delfino-ex-fidanzato-la-uccise-con-40-coltellate/2201127/
irma siri
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